Prof. Claudio Nicolini
Nato
a Udine il 4/4/1942, prende il titolo di dottore in Fisica Nucleare
all’Università di Padova nel 1966 e diventa nel 1967
Assistente Universitario e successivamente ricercatore R6
dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
Dal
1968, eccetto per
un breve periodo (1970-71), in cui è diventato Professore
Aggregato di Fisica all’Università di Bari, Claudio
Nicolini ha vissuto per sedici anni negli USA (la cui cittadinanza
mantiene tuttora) prima come fisico nucleare alla Brown University,
Massachusetts Institute of Technology e
Brookhaven National Laboratori.
Successivamente
a partire dal 1972,
passa alla Medicina presso la Temple University School of Medicine in
Philadelphia, dove un intenso periodo di educazione e ricerca in
medicina, diventa Professore Associato di Patologia di ruolo (1974) e
successivamente all’età di 33 anni Professore Ordinario e
Direttore del Dipartimento di Biofisica della Temple University
Health Sciences Center (1 Gennaio 1976). Nel 1984 è stato
chiamato per “chiara fama”, con una legge speciale, alla Cattedra
di Biofisica della Facoltà di Medicina e Chirurgia
dell’Università di Genova.
Attualmente,
alternando periodi
in USA (presso la Stanford University, Nevada University), Giappone
(presso Progetto Erato del Governo Nipponico a Tsukuba e Tokio) e
Russia (Accademia delle Scienze Russa e Università di Mosca),
Claudio Nicolini dirige il Centro Interuniversitario di Ricerca in
Nanotecnologie e Nanoscienze Organiche e Biologiche (Nanoworld
Institute) dell’Università
di Sassari e Genova, dopo aver diretto l’Istituto di Biofisica della
Facoltà di Medicina sino al 1999 ed il Dipartimento di
Scienze e Tecnologie Biofisiche dell’Università di Genova
sino al 2002.
E’ stato membro del Consiglio Nazionale della Scienza e Tecnologia su nomina del Parlamento Italiano fra il 1990 ed il 1998. Nel corso di questi anni, la sua attiività scientifica ha riguardato la biofisica molecolare e cellulare, la ricerca sul cancro, la bioelettronica e le nanotecnologie, ricevendo numerosi riconoscimenti (vedi American Cancer Society) e premi internazionali (San Valentino d'Oro). Editore di numerosi giornali internazionali fra cui “Cell Biophysics” di cui fra i fondatori ed editor in chief fino al 1991.
Consulente di numerosi organismi internazionali negli USA e a livello mondiale (NATO Scientific Affair Division, National Institute of Health, National Science Foundation, Frontiers Research (Japan), Russian Academy of Sciences, American Cancer Society); Direttore di dodici istituti avanzati della NATO, direttore dal 1978 ad oggi della Scuola Internazionale di Biostrutture del Centro di Cultura Ettore Majorana. Presidente di Comitati Scientifici di organismi di ricerca internazionali ed industriali leaders a livello mondiale (CIREF, Technobiochip); membro di numerose accademie nazionali ed internazionali, dal 1990 sino al 2002, fondatore e Presidente del Polo Nazionale Bioelettronica Parco Scientifico e Tecnologie dell’ELBA; dal 1993 ad oggi fondatore e Presidente della Fondazione El.B.A..
Dal 1984 al 1987, è stato Consigliere per la Scienza e Tecnologia del Primo Ministro Bettino Craxi e dal 1988 al 1995, è stato Vice Presidente del Programma Nazionale di Ricerca in Bioelettronica (di cui è stato presidente il Ministro in carica). Autore di oltre 400 pubblicazioni scientifiche internazionali citate sul Science Citation Index, oltre 30 brevetti nazionali ed internazionali, 25 libri scientifici, fra cui "Biophysics and Cancer" (Plenum, 1986), and "Biofisica e Tecnologie Biomediche" (Zanichelli, 1992) and monographs, such as "Bioscience at the Physical Science Frontier. A Nobel Symposium" (Human Press, 1986), "Il Cancro" (UTET, 1991), "Molecular Manifacturing" (Plenum Press,1996), "Molecular Bioelectronics" (World Publishing Co, 1996) and "Genome Structure and Functions" (Kluwer Academic Publishers, 1997), “Proteomics and Nanocrystallography” (Kluwer Academic Publishers, 2003), “Synchrotron Radiation and Nanobiotechnology” (Journal Synchrotron Radiation, 2005).
I suoi contributi più significativi sono nelle Bioscienze, Biotecnologie e Nanotecnologie , fatta eccezione, nei primissimi tempi come fisico nucleare, per la scoperta col Cambridge Group Padova-Mit-Harvard dei rapporti di decadimento dei mesone eta zero, che ne ha fissato i numeri quantici. In particolare annovera:
la scoperta ed elucidazione della struttura quaternaria del DNA nel genoma umano, sino all'identificazione per primo della sottounità strutturale, da lui chiamata fibrosoma e da altri successivamente loop, associabile al gene, suggerendo per primo in 50.000 il massimo numero di geni nelle cellule umane;
la scoperta delle modificazioni enzimatiche degli istoni, estraibili a 0,35 M e del loro ruolo nel controllo della funzione cellulare e della struttura del necleosoma;
una nuova caratterizzazione del ciclo cellulare, in particolare la fase G1:
identificazione e caratterizzazione fisicochimica di cellule non proliferanti in GO e Q.
E' stato fra i pionieri:
nell'introduzione di microfluorimetria laser ed analizzatori di immagini in Biomedicina;
nella messa a punto di complessi modelli biotematici e programmi di simulazione farmaco-enzimatica e farmaco-cinetica applicata alla chemioterapia del cancro.
Ha scoperto il fenomeno dello scattering differenziale della luce polarizzata circolarmente, con applicazioni biomedico e militari.
Ha caratterizzato alla risoluzione atomica la struttura 3D dell'istone H1 in soluzione e della chinase umana CK2alfa in microcristalli.
Ha sviluppato un software per l'automatica determinazione da dati di spettroscopia di correlazione NMR delle strutture in soluzione di proteine alla risoluzione atomica.
In tempi più recenti e' stato fra i pionieri su scala mondiale della Bioelettronica e delle Nanotecnologie delineandone i primi passi verso il biochip ed il biocomputer attraverso lo sviluppo della nanocristallografia e di nuovi biosensori, microscopi alla risoluzione atomica, materiali, nanocatalisi dispositivi biomolecolari, tecnologie Langmuir-Blodgett e Langmuir-Schaefer a film sottili di proteine (stabili sino a 200°C), di lipidi, acidi grassi, di materiali organici ed in tempi recenti dei polimeri conduttori, di dispositivi per la genomica e proteomica molecolare (DNASER), nonché di nuovi fenomeni di scattering a basso angolo in luce di sincrotrone.
Claudio Nicolini ha infine un documentato track record di creazione e potenziamento di Centri di Eccellenza con forte valenza applicativa nel corso della sua vita spesa da entrambi i lati dell’Oceano Atlantico.
In particolare in Italia il Parco Scientifico e Tecnologico dell'Elba, il Ciref, il laboratorio nazionale dell'INBB a Osilo e Technobiochip a Marciana.